Domenica 11 febbraio il secondo appuntamento di Musica Civica.
Sul palco del Teatro Giordano di Foggia uno dei più famosi
planner italiani, l’urbanista Alessandro Balducci, nella
conversazione “Le metropoli contemporanee tra spazi virtuali e realtà”.

A seguire il grande concerto dell’Orchestra Sinfonica della
Città Metropolitana di Bari diretta dal croato Ivo Lipanović.
Solista il rinomato violinista ucraino Olexandr Semchuk,
considerato uno dei più grandi virtuosi del violino.

Il secondo appuntamento di Musica Civica propone un argomento tanto affascinante quanto complesso e connesso allo sviluppo delle idee, che si tratti di una metropoli in espansione o di una composizione musicale.

Dopo il successo dell’evento inaugurale che ha entusiasmato il pubblico del Teatro “Giordano” di Foggia, la rassegna torna domenica 11 febbraio, alle 18, con un altro acuto ed inedito abbinamento tra parole e note, selezionato dal direttore artistico Gianna Fratta.

Nella prima parte dell’evento la conversazione con l’urbanista Alessandro Balducci, uno dei più famosi planner italiani che spiegherà le problematiche connesse allo sviluppo delle grandi città.

“Le metropoli contemporanee tra spazi virtuali e realtà” è il titolo della conversazione che parte dal presupposto che nel mondo contemporaneo le grandi metropoli rappresentano la massima concentrazione di risorse e flussi materiali e virtuali: persone, imprese, informazioni e infrastrutture. In maniera sempre più inesorabile, le aree metropolitane continuano ad attrarre capitali e a crescere in termini di popolazione, creando esternalità economiche ed ambientali che si ripercuotono su tutto il pianeta, alimentando le disuguaglianze tra centro e periferie. “Cosa possiamo fare? Quali sono i limiti dello sviluppo, fino a quanto si può pensare in grande?”, si chiede dunque Balducci nella sua analisi sociale contemporanea che cerca di rispondere a queste e ad altre domande sui temi della sostenibilità, abitabilità e governabilità delle grandi aree urbane italiane.

Come sempre la parte musicale ha un nesso con la conversazione. In questo caso sarà il Concerto per violino e orchestra op. 47 di Jean Sibelius.

Anche il compositore si trova spesso di fronte a diverse scelte e dubbi circa lo sviluppo della propria composizione, ponendosi tra gli obiettivi quello di combinare grandiosità e semplicità, trasmettere all’ascoltatore un’idea compositiva ed estetica, far accogliere e decodificare un’idea astratta.

E quello di Sibelius, annoverato tra i massimi capolavori della letteratura violinistica scandinava, è sicuramente uno dei concerti per violino più complessi mai scritti. Addirittura revisionato dopo un primo insuccesso, è diventato presto uno dei pezzi immancabili nel repertorio dei maggiori musicisti.

E sarà proprio un rinomato violinista, l’ucraino Olexandr Semchuk, considerato uno dei più grandi virtuosi di questo strumento, ad esibirsi domenica sera insieme all’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, diretta dal croato Ivo Lipanović, uno dei direttori più richiesti ed apprezzati della sua generazione.

Ad incorniciare la grande opera di Sibelius, l’orchestra eseguirà due note ouverture. Si comincerà con “La grotta di Fingal” (brano noto anche come Le Ebridi), che prende il nome dalla celebre grotta che Mendelsshon visitò a Staffa, una delle isole Ebridi al largo della costa occidentale della Scozia, e che lo impressionò per i colori, i riflessi, gli echi irreali. Poi, dalle sonorità del Nord Europa, si passerà, per il finale, al brillante brano di Chabrier che apre il secondo atto dell’opéra-comique “Le Roi malgré lui” (Il Re suo malgrado). Le note di questo elegante valzer hanno ispirato Maurice Ravel nella scrittura del poema sinfonico La valse.

Tanti i promotori e sostenitori dell’iniziativa, tra cui Comune di Foggia – Assessorato alla Cultura, Regione Puglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Servizio della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale (all’interno del progetto 3Digital Concert), Fondazione Apulia Felix, Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, oltre a molte realtà imprenditoriali del territorio, che credono nella qualità e nella novità della proposta culturale di questa rassegna; tra esse l’azienda Capobianco, il Gruppo Salatto, la Banca Mediolanum, Fortore Energia e altre. Quest’anno Musica Civica è anche sostenuta da Multimedia Art Experience, progetto cofinanziato dalla Fondazione con il Sud e da altre 17 fondazioni aderenti all’Acri nell’ambito del bando Funder35.

L’ingresso all’evento di domenica 11 febbraio è possibile con biglietto acquistabile al botteghino del Teatro “Umberto Giordano” (Piazza Cesare Battisti) a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo (dalle ore 17.00) al costo di 15 euro per platea, I ordine di palchi e II ordine di palchi centrali, di 12 euro per II ordine di palchi laterali e III ordine di palchi e di 10 euro per il loggione.